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"Crocifisso" Vittorini Marche bianco I.G.T.

Pecorino 50% Sangiovese vinificato in bianco 50%

14,90
14,90

Proposta puramente dimostrativa

Crocifisso Vittorini  |  Marche Bianco I.G.T. 

Annata in vendita: 2018

Bottiglie prodotte 3500 circa​

​Blend di pecorino e sangiovese vinificato in bianco, dalla cantina Vittorini, ottenuto con uve diraspate che poi subiscono una pigiatura soffice. Il mosto prima della fermentazione, attraverso l’uso di ghiaccio secco viene protetto dall’ossidazione per preservare quei precettori aromatici presenti nella buccia (tecnica dell’iper-riduzione). La fermentazione avviene a bassissima temperatura, intorno ai 9°C per 60 giorni. Successivamente trascorre l’intero anno (10 mesi) sui propri lieviti senza l’aggiunta di solforosa parte in acciaio e parte in barrique usate. 

Strutturato, sapido e morbido, complesso, con una lunga persistenza e un bel frutto giallo che emerge. ​Tra le eccellenze vinicole della provincia marchigiana di Fermo, questo vino si è aggiudicato il premio "San Biagio 2020" della critica di settore, dopo un press tour che ha portato 10 giornalisti delle più importante testate giornalistiche nelle cantine del territorio del fermano.

​Servire alla temperatura di circa 10-12°C.

Tenore alcolico: 13% VOL  |  Contiene solfiti. 

La vision di un vignaiolo suigeneris

Dal blog di marche megawines

Chi è Nico Speranza? Scopri qualcosa in più su di lui

Nico Speranza nel 2005, all'età di 30 anni, lascia il suo lavoro di progettista di impianti elettrici per mettersi a fare il vignaiolo a Monsampietro Morico, un piccolo paesino della provincia di Fermo di appena 645 abitanti, nelle Marche. La passione l'ha ereditata dal nonno Domenico e oggi lui porta avanti con dedizione la tradizione vitivinicola della famiglia. Nico parla della sua vigna come fosse un familiare, lui nella vigna ci vive e la filosofia della sua azienda pone in primo piano un modo coscienzioso di “fare vino”, partendo dal rispetto delle esigenze vegetative della vite, dal rispetto dell'ambiente e dall’uso oculato della tecnica in cantina ai fini di mantenere integro il frutto. In vigna, dove le viti sono piantate molto vicine, per massimizzare la maturazione dei frutti, si usano buone pratiche agronomiche e le uniche risorse a disposizione del vignaiolo sono il rame, lo zolfo e la sua instancabile fatica.

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